Un brano che è manifestazione di quello spirito solare e caparbio, di iniziativa verso un qualcosa di cui non conosciamo l’esito, ma per cui comunque sarà valsa la pena averlo vissuto.
In radio dal 22 luglio
Una canzone dall’atmosfera calda, estiva, spensierata e frizzante che richiama sonorità latine. Parla dell’incontro tra una ragazza e un ragazzo, dell’entusiasmo per la novità e al tempo stesso dell’incognita di quel che potrebbe essere.
«Ciò che vorrei arrivasse a chi la ascolterà è che ognuno di noi ha un immenso potenziale, e nonostante i dubbi e le incertezze nei confronti di un incontro, un obiettivo, una novità, vale la pena lanciarsi “nel vuoto”. Provare, sperimentare e cercare di alimentare ciò che ci fa star bene, col sorriso, riconoscendo che ogni esperienza lascia un piccolo grande bagaglio personale.» Valentina Antonucci
Valentina Antonucci nasce a Torino, classe 1988, con origini abruzzesi e pugliesi.
È la sua caratteristica testardaggine che la sprona a trasferirsi in un piccolo paesino di montagna a 2000 mt, dove realizza il suo primo grande obiettivo: diventare maestra e allenatrice di sci.
Grazie alla neve, sviluppa un grande senso di adattamento, di intraprendenza e predisposizione a cercare nuove esperienze, stimoli e soddisfazioni personali.
Ed è per questo motivo, che all’età di 33 anni, decide esser arrivato il momento di alimentare quella passione che l’ha accompagnata sin da bambina: la musica e l’espressione di sé attraverso il canto.
Grazie all’insegnante Chiara De Carlo, Luca Sala e a Laura Pirrigheddu, arriva ad incidere il suo primo inedito “Labios de Cielo”.
Dal 22 luglio 2022 è disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “VIENI A BALLARE IN PUGLIA”, il nuovo singolo di SERENA BRANCALE.
“Vieni a ballare in Puglia” è il celebre brano di Caparezza che Serena Brancale ha deciso di omaggiare a modo suo, con l’intento di ricantare la provocazione e soprattutto ballarla.
Spiega Serena Brancale a proposito della scelta del brano:“Caparezza è da sempre il mio rapper preferito, un genio della parola e del sarcasmo. Che c’è di meglio di cantare un brano che hai sempre sentito tuo? Come Indossare un vestito della tua stessa taglia o conoscere una persona e pensare… ‘ti tengo visto’ si dice in Puglia”
Da venerdì 22 luglio 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica “All You Need is Love”, il primo singolo di Solis String Quartet & Sarah Jane Morris pubblicato dall’etichetta discografica Irma Records, estratto dal nuovo album “All You Need is Love”, disco che sarà presente su tutte le piattaforme di streaming da venerdì 14 ottobre 2022. Il singolo “All You Need is Love”, invece, è già su tutte le piattaforme digitali da venerdì 15 luglio 2022
Dal sopraffino manto armonico e dall’intenso e accattivante appeal comunicativo, “All You Need is Love” è il primo singolo del quartetto d’archi Solis String Quartet formato da Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (violoncello, chitarra e arrangiamenti) con la preziosa presenza di Sarah Jane Morris, nota cantante di blasone internazionale. Pubblicato dall’etichetta Irma Records, “All You Need is Love” nella versione (ri)letta da Solis String Quartet & Sarah Jane Morris, diventa un brano armonicamente e ritmicamente fresco, moderno, figlio di una magica simbiosi improntata su pop e musica cameristica. Le canzoni dei Beatles, quelle più famose, sono da molti anni considerate degli standard che svariati musicisti di estrazione e vocazione differenti hanno (ri)arrangiato, trascritto e riletto con variazioni di ogni tipo. In questi casi si corre un duplice rischio: da un lato si può cedere alla tentazione di “arrendersi” alla cover in favore di un gradimento praticamente assicurato grazie alla coppia Lennon–McCartney, mentre dall’altro si potrebbe incappare in operazioni piuttosto ambiziose che, per ricercare l’originalità, si discostano (quasi) totalmente dal mood beatlesiano. Volutamente a cavallo fra queste due soluzioni e ben distante da qualsiasi “minaccia integralista”, il progetto costruito da Solis String Quartet con Sarah Jane Morris brilla per credibilità dei presupposti e soddisfazione nei risultati, nel rispetto della forza degli originali ma, al tempo stesso, con la fisiologica esigenza di esprimere qualcosa di nuovo, stimolante ed estremamente interessante. Nato da una traccia teatrale (lo spettacolo “Ho Ucciso i Beatles” incentrato sul morboso rapporto che legò l’assassino di John Lennon ai Fab Four), l’album/concerto “All You Need is Love” rappresenta un’ammaliante commistione comprendente musica classica e pop, grazie alla rivisitazione del Solis String Quartet che dà vita a un mood sonoro e ritmico assai coinvolgente, dai peculiari tratti distintivi, che ammicca al jazz e al blues specialmente per la vocalità soulful di Sarah Jane Morris, la cui potente cifra artistica esclude ogni possibilità di “imitazione” passiva, puntando tutto – contrariamente – su un racconto di eccezionale e appassionante originalità. A proposito di questo lavoro discografico, la cantante inglese dichiara: «La sublime musicalità del Solis String Quartet e i loro magici arrangiamenti delle grandi canzoni di Lennon e McCartney sono stati un regalo per me come cantante. Sedimentata con assoluto rispetto, la nostra collaborazione esalta lo status classico dell’arte dei Beatles e offre al nostro pubblico un senso di tesori musicali ritrovati». Anche il Solis String Quartet spiega genesi e mood del progetto: «Le canzoni dei Beatles, ancora oggi, brillano di una luce pura assoluta come solo le migliori opere d’arte sanno fare. Con l’attenzione che si riserva ai capolavori e con l’intento di ricreare la giusta suggestione sonora in ognuno dei brani, le nostre riletture – rafforzate dalla sensibilità ed eleganza espressiva che da sempre contraddistinguono la voce di Sarah Jane Morris, offrono all’ascoltatore undici ritratti musicali carichi di significato e passione».
Giochi di parole, linguaggio divertente e moderno. E soprattutto tanta, tantissima ironia nel nuovo brano di Marte, giovanissimo cantautore fiorentino. E proprio in quanto all’ironia, il fatto di aver fatto uscire in piena estate (e che estate!!!) un brano che ha nel titolo un indumento invernale, la dice lunga… Fra l’altro, la nota casa di abiti sportivi ha partecipato al video fornendo gli abiti di scena.. A riguardo dice Marte (al secolo Marco Santoni):“E’ da tempo che sto lavorando all’uscita di questo brano, e sono davvero molto soddisfatto del risultato. La collaborazione con la Fila nel videoclip è stata una sorpresa davvero molto molto gradita!.”
Pile Fila parla di una relazione finita male. Di una giornata confusa, piena di distrazioni, di telefoni che vibrano, di cose dette male, di fraintendimenti… Una di quelle giornate che partono male e finiscono peggio.
Marte ha nel suo linguaggio moderno, ma brillante, nel suo giocare con le parole una vera e propria cifra, già evidenziata dai suoi due precedenti singoli “Atene-Sparta” e “Poker”.
Tutto pronto per partire, l’estate NaturArte riprende alla grande. Appuntamenti tra i borghi ed i boschi fra i più belli della Basilicata. Un calendario fitto quello in programma dal 22 al 28 agosto nel Parco del Vulture, alla riscoperta di paesaggi, tradizioni e storia di una terra magnifica. Ad agosto, settembre e ottobre, sono poi previsti molti altri appuntamenti anche nel Parco della Murgia Materana e nel Parco Nazionale del Pollino.
Nel Parco del Vulture Melfese, si riparte dal 22 luglio nel piccolo borgo di Ginestra con NaturArte Trekking, partenza alle ore 9:00, partenza dalla fabbrica Pintotecno, per un appassionante percorso tra paesaggi campestri e poi l’appuntamento con il teatro, in Piazza Risorgimento alle ore 18:00, con la Compagnia Gommalacca “Il Sogno in una scatola”.
Sabato 23 luglio, trekking alle 17:00 partenza dal Convento Sant’Antonio alla scoperta dei paesaggi di Ruvo del Monte ed alle 21:00 l’appuntamento è con i Folkabbestia, presso l’Anfiteatro comunale. Il fine settimana si conclude con una tappa a San Fele. Domenica 24 luglio alle ore 10:30 il trekking con partenza da Acquafredda ed arrivo a Pozzo Nitti ed alle 18:00, presso le cascate di san Fele, NaturArte Evento con il Circo Contemporaneo e lo spettacolo “Circomantice”.
Il 23agosto NaturArte si sposta ad Atella alle 9:00 presso il CEAS, per una passeggiata al centro del Vulture nella romantica cornice dei Laghi di Monticchio ed alle 21:00 il concerto dei Fossick Project. Mercoledì 24 agosto alle ore 9:00 presso la Porta Venosina, l’Archeottreking alla scoperta di una Melfi incredibile, tra rocce vulcaniche e chiese rupestri. In conclusione, alle 21:00 l’esibizione, presso i Laghi di Monticchio, del gruppo lucano Musica a Manovella.
I borghi del Parco del Vulture sono davvero tanti ed allora il 25 agosto la location cambia, è il Comune di Rionero in Vulture. Il luogo perfetto per intraprendere un’escursione alle ore 9:00 dal Monastero di Sant’Ippolito fino al belvedere alto e per godere alle 21:00 dell’Open sound “Rionero Session” (go-Dratta, Alberigo Larato, Rino Locantore e la Banda “Giovanni Orsomando”), presso i Laghi di Monticchio. Venerdì 26 agosto tappa di NaturArte: Rapolla.
Le escursioni ci conducono nei luoghi del fiume Melfia per rivivere la storia dell’acqua, tra cantine, frantoi e sorgenti, partenza alle ore 9:00 dalla chiesa di San Biagio. Alle 18:00 tutti a teatro con la Compagnia Petra “Humana Foresta” e la Compagnia IAC con “Bestiario”. Il weekend nel Parco del Vulture, sabato 27 agosto, ha come scenario il comune di Barile ed i suoi vigneti, partenza ore 9:00 dalla Stazione ed in serata, alle 21:00, la musica dei Terra Amara Project.
Domenica 28 agosto, a Ripacandida alle 21:00 nel Piazzale San Donato il concerto di Erica Mou ed in mattinata l’escursione alle ore 9:00 dal il Casone per attraversare i luoghi della transumanza.
Un viaggio unico quello di NaturArte alla riscoperta del paesaggio, della sostenibilità, del trekking, dell‘enogastronomia, dei laboratori didattici, con molti altri appuntamenti, nel mese di agosto anche nel Parco del Pollino e nel Parco della Murgia Materana.
Francesca Remigi “Archipelagos”, Sade Mangiaracina Trio, Francesco Zampini Quintet, Fabio Giachino, Ferdinando Romano “Totem”, Federico Calcagno & The Dolphians saranno i protagonisti italiani all’interno di Edinburgh Jazz & Blues Festival. Dopo Londra (2018), Toronto (2019 e Stoccolma (2021), gli Italian Jazz Days vengono ospitati, nel 2022, in uno dei maggiori jazz festival del continente che, quest’anno, ha deciso di offrire il proprio palcoscenico ai giovani talenti italiani per tre giornate di concerti e un focus inedito dal 22 al 24 luglio.
“Ringraziamo Edinburgh Jazz & Blues Festival e l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo per la possibilità di ospitare gli Italian Jazz Days in uno dei festival più importanti in Europa – commenta Corrado Beldì, Presidente di I-Jazz – Dopo l’esperienza di Londra nel 2018, prosegue la promozione del jazz italiano in territorio britannico, con sei gruppi di impostazione molto variegata”.
La musica italiana viene posta al centro dello showcase Spark, organizzato dal festival scozzese, il quale, in linea con gli obiettivi del progetto Nuova Generazione Jazz, ha deciso di dare grande risalto anche ai nuovi talenti, mettendo in evidenza il meglio del jazz italiano al momento. Il programma è stato promosso, finanziato ed organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo nell’ambito del Festival e si inserisce nell’ambito del progetto Nuova Generazione Jazz, sostenuto dal MIC dal 2018 e promosso in collaborazione con MIdJ, l’associazione dei musicisti italiani di jazz.I concerti sono co-presentati con I-Jazz creando così un primo ponte significativo tra i due paesi e un progetto unico frutto anche di una volontà di collaborazione virtuosa.
I musicisti scelti dalla direzione artistica fanno parte del progetto Nuova Generazione Jazz, diretto, ideato e coordinato da I-Jazz, associazione che dal 2008 raduna i principali Festival Jazz Italiani – attualmente conta 80 soci – con il coordinamento di Enrico Bettinello, curatore, direttore artistico, docente, è membro del board di Europe Jazz Network e si occupa da anni di networking a livello Europeo. Il progetto – pensato su base triennale – coinvolge nel 2022 circa 30 musicisti e musiciste per un totale di 8 band, le quali sono i principali destinatari delle azioni in programma e le cui proposte variano dal solo al sestetto, rendendo quindi conto di un’ampia varietà di proposte, artisticamente e stilisticamente. Il progetto è riuscito anche negli anni di piena pandemia da Covid-19 a mantenere un alto standard di eventi, azioni e interventi pensati proprio per promuovere la musica dei nuovi talenti del jazz italiano, in Italia e all’estero. Per il 2022 sono in programma circa 60 concerti tra Italia ed estero.
Le sei band scelte per il festival di Edimburgo dimostrano ancora una volta come la dimensione del jazz italiano risulta, negli ultimi anni, tra le migliori scene musicali mondiali, non solo per standard qualitativi ma, soprattutto, per capacità espressive e creative, motivo per cui viene considerata tra le eccellenze a livello continentale. In questo contesto, quindi, promuovere e diffondere le giovani band italiane è diventato un obiettivo fondamentale e centrale per la crescita del nostro settore nel mondo e quindi una priorità per il lavoro dell’associazione capace di trovare, in un panorama come quello attuale, grazie anche alle positive collaborazioni attivate (come nel caso di Edimburgo), gli strumenti per una adeguata promozione dei giovani musicisti italiani nel mondo.
Spark – Nuova Generazione Jazz showcase
Il programma nel dettaglio:
22 luglio,
17:00, Assembly Roxy:
Fabio Giachino Limitless (piano solo)
21:00, Jazz Bar
Francesco Zampini Quintet Unknown Path
Cosimo Boni (tromba); Francesco Zampini – (chitarra); Xavi Torres (pianoforte); Michelangelo Scandroglio (contrabbasso); Andrea Beninati (batteria)
Ferdinando Romano (contrabbasso); Tommaso Iacoviello (tromba & flicorno); Simone Alessandrini (sax alto & soprano); Manuel Magrini (pianoforte); Giovanni Paolo Liguori (batteria)
20:30, Assembly Roxy
Sade Mangiaracina Trio
Sade Mangiaracina (piano), Marco Bardoscia (contrabbasso), Gianluca Brugnano (batteria)
Spark prevede anche i concerti, a seguito del periodo di residenza, del giovane trombettista Daniele Raimondi (attività promossa e sostenuta dall’associazione dei musicisti italiani di jazz, MIdJ, all’interno del progetto AIR), i concerti di Paolo Alderighi Trio e di Bandakadabra, e la prestigiosa mostra fotografica “L’energia del sorriso e dell’amicizia”, sostenuta e promossa dall’associazione dei fotografi italiani di jazz, AFIJ, al Valvona & Crolla Caffè Bar (apertura: lun-sab 9:00-18:00).
Dal 22 luglio 2022 è in rotazione radiofonica “FUORI E’ CALDO”, il nuovo singolo di Vincenzo Cairo disponibile su tutte le piattaforme di streaming dal 15 luglio.
“Fuori è caldo” è un brano che combina le vibes estive con quelle di un amore passionale. La dolcezza del testo abbraccia un beat travolgente e una base coinvolgente.. Il titolo nasce dal verso “Fuori è caldo ma con te già sento i brividi”.
Spiega l’artista a proposito del brano:“Fuori è caldo è l’inizio di un progetto ancora più ampio che mi accompagnerà nei prossimi mesi! Il tema principale è l’amore ma raccontato in un modo mai espresso prima. sono in mezzo a mille persone. Ho imparato a farci i conti e a conviverci fino addirittura a parlarci, è terapeutico. È quasi una dichiarazione d’amore ad uno stato d’animo”
Fuori dal 13 luglio “Spari”, il nuovo singolo di Luca Mazzieri. Il cantautore ci presenta un brano dal forte sapore estivo. Una ballata pop frizzante che racconta un amore allegro e delicato.
“Spari” è una canzone d’amore allegra e malinconica, con un incipit killer. Un inno di 2 minuti a volere e volersi bene, perché diventare grandi è dura a tutte le età. Parole tra amici che crescono insieme. Discorsi da bar leggeri e inquieti che, sulla via del ritorno, esplodono di consapevolezza. Davanti a un bicchiere di vino e una crescentina. Prima di partire per una gita con la persona che ami.
Registrato presso la Falegnameria Studio da Stefano Bortoli e masterizzato da Maurizio Biancani (Vasco Rossi, Lucio Dalla) presso gli storici studi della Fonoprint a Bologna. Arrangiato da Luca, Stefano e Mirco Chiavelli. Suonato da La Band ( Mirco Chiavelli, Stefano Bortoli, Diego Mantovani, Enrico Pasini, Alessandro Bianchi e Linda Brusiani ) al completo.
“Ascoltatela a tutto volume e finestrini abbassati mentre andate a fare qualcosa di bello!”, sono gli unici commenti del cantautore sul proprio brano. Perché “Spari” è una canzone che vuole portare il buon umore e che vuole farci vedere il bello della vita, anche quando non tutto va per il verso giusto.
Un brano dal mood estivo e incalzante su una vacanza tutta egiziana
in radio dal 15 luglio
King Horus dopo un periodo di pausa ritorna sulle scene con un brano dedicato a Sharm El Sheikh. Un brano leggero e ritmato sulle avventure estive in una meta da sogno: amori impossibili, serate di divertimento al casinò, giornate che sembrano durare all’infinito e i dubbi della vita che spariscono grazie al mood chill delle vacanze.
Valentino Gisabella aka King Horus è nato e cresciuto a Catania. Finita la scuola si trasferisce a Milano per dedicarsi completamente alla musica, cercando il successo all’interno della scena rap italiana. L’artista ha creato l’etichetta “Horus Records” e insieme al suo amico Wikael ha dedicato un intero anno alla creazione del suo primo album dal titolo “Novitrap” uscito nell’aprile 2018. Il rapper oltre a conquistare con la sua musica ha colpito il pubblico durante una tappa del tour milanese facendo un gesto generoso nei confronti di un senza tetto.
11 tracce costruite su una chitarra a due corde, ricercando l’essenzialità nella musica e nelle proprie esperienze
Una release aggiornata con due nuovi brani
Double one nasce dall’esigenza di dimostrare a tutti, specialmente ai rockers di lungo corso, che si può fare musica con poco in modo accattivante e funzionale.
L’essenzialità dello strumento e della filosofia che sorregge l’intero progetto si costruisce su brani “snelli” ma non svuotati, bensì ricchi di sfumature e caratterizzati da ritmi arricchiti da tocchi inaspettati tipici del jazz o della musica progressive.
Uno strumento double one è uno strumento musicale che ha solo due corde, nello specifico due corde di MI accordate all’unisono.
«Ho scelto una Telecaster, che ha una risposta più presente e squillante anche quando monta sei corde, sia nei suoni distorti che puliti. Per eseguire gli accompagnamenti, basta percuotere e far vibrare una corda e l’uso della corda doppia permette di ottenere facilmente un terzo grado minore o maggiore da applicare alla tonica ottenendo così un bicordo senza la quinta giusta.» Castano Shock
Track by track
Se io sarei
Una canzone con un riff fluido e facile da ricordare, un ritmo accattivante che fa muovere il piede e un giro di basso avvolgente. Il testo, invece, racconta all’italiano medio una dilagante realtà tutta italica ossia l’uso erroneo dei congiuntivi.
Oggi sto bene
La canzone, come tutte quelle di questo album, racconta le ansie e i malesseri dell’uomo comune e la modernità senza rinunciare ad una certa ironia e sagacia. È nata prima la musica poi il testo che spiega l’approccio alla vita dell’autore, sempre in bilico tra la consapevolezza dei saggi e la rabbia dell’uomo comune moderno in lotta con le avversità quotidiane
L’uomo sbagliato – Double one version
L’uomo sbagliato è una canzone vecchia di 20 anni ed ha, rispetto ad altre canzoni del repertorio, un destino unico. Il brano, scritto per raccontare un amore combattuto, è nato nel periodo rock. La versione attuale, riarrangiata double one strizza l’occhio alla versione primordiale di vent’anni fa conferendo un suono granitico e “diverso” incentrato su l’essenzialità e l’immediatezza oltre che l’esemplificazione teorica e pratica.
Siamo ancora noi
Canzone che nasce come sfida con se stesso: dimostrarsi che sugli intervalli di Stand by me si poteva ancora “aggiungere qualcosa”. Il pezzo non ha un ritornello, bensì un crescendo. In fase di registrazione della voce, poi, l’autore decide di risuonare il giro di basso, eliminando un accordo e cancellando così l’atmosfera originale.
Mi sono innamorato
Castano non ha mai scritto, in passato, canzoni esplicitamente d’amore. Pur toccando il tema ha sempre preferito raccontare storie di sentimenti combattuti e/o lesivi più vicini alla realtà e allo storytelling. Con questa canzone, per la prima volta avviene qualcos’altro raccontando, in modo divertente, poco e nulla sull’argomento, anche perché l’amore non si può spiegare.
Abracadabra
Una canzone scritta nel 2014 che con questo nuovo “abito essenziale” è diventato uno dei brani più riusciti.
Racconta la storia dell’uomo fallito che incontra un amico immaginario, suo alter ego, che gli sbatte in faccia tutte le decisioni sbagliate ed un susseguirsi di guai e abitudini distruttive che culminano in una fotografia grottesca della sua famiglia sfasciata.
Non dimenticare mai
Brano già contenuto nel disco autoprodotto dei Ginger Fashion (2010), la band che precede il progetto Castano Shock. In versione double one mantiene le sue caratteristiche primordiali.
Mai
La canzone più “politica” che narra un momento esatto di questo Paese: il primo lockdown. Mai ha un incedere ritmico ossessivo e funkeggiante con un giro di basso ostinato ricco di “ghost note”, ulteriormente rinforzato dalla double one nelle parti non cantate. La vita come uno stadio o peggio, un’arena, tutti affannati ad odiarsi e a distrarsi con effimeri “nuovi valori”.
Sei di nuovo stanca
Altro brano proveniente dal disco del 2010 Canzoni Impossibili dei Ginger Fashion. Il testo sembra avere un filo conduttore con Non dimenticare mai.
Rabarama Groove
Brano strumentale dedicato a Paola Epifani, Rabarama, nota pittrice e scultrice italiana, mai incontrata dall’autore che tuttavia in quel periodo talvolta chattava con lei. Il riff del basso iniziale e finale ricorda i solchi (gli intarsi) che la nota artista effettuava per caratterizzare le sue opere. Rabarama ha ricevuto in dono il brano.
Libertà
Canzone dalle atmosfere arabeggianti e mistiche, ricavate da un giro di basso ostinato ed una double one priva di distorsione. Libertà è anche l’unica canzone del disco che è stata suonata con entrambe le corde di MI per ottenere un bicordo che negli altri brani del disco non serviva.
Castano Shock, alias Max Bellia, artista visionario genovese, ha all’attivo 6 dischi autoprodotti. Il settimo, intitolato Double One uscirà il 15 luglio 2022. Castano comincia a comporre musica inedita fin da giovane, negli anni ‘90. Per diversi anni suona cover, accantonando le sue produzioni inedite, ma nell’autunno del 2005, tornato in Italia dopo una lunga tournée in Sud America con la Stars band, insieme ad un suo amico d’infanzia fonda i Ginger Fashion, un progetto musicale in bilico tra la house/funky music e il blues. Qualche anno dopo i Ginger Fashion virano al rock elettronico, ponendo le basi per quello che diverrà il progetto cardine di Castano ovvero i Castano Shock. Il primo Ep del 2013 è in inglese – Under a shower of light – dall’impronta rock wave con sfumature elettroniche. Nel 2014 la band si scioglie e Castano decide di proseguire nella carriera solista autoproducendo il suo primo disco: Demoni. Nel 2015 è l’anno di Paradossi Eterodossi, mentre nel 2016 pubblica Sono un alieno. Nel 2017 è la volta del disco Nato ancora seguito l’anno successivo da Soluzione. Nel 2020 è l’anno di Porno spam e del lavoro su un nuovo album in cui abbandona le sonorità esplorate finora. Il nuovo corso verte su una filosofia ideata da lui stesso: la “double one”. Lo strumento double one è uno strumento dalle sembianze di una chitarra, ma ha solo due corde uguali accordate all’unisono. Il disco, che prende il nome da questo nuovo strumento, ha dei testi che mantengono il piglio e la sagacia dei precedenti, sempre in bilico tra l’ironia e la riflessione, mentre gli arrangiamenti sono votati all’essenzialità, espressi dalla double one.