Torna il rapper poliziotto Revman, il singolo “Il Gelo” ispirato alle vittime della pandemia

Revman

“Il Gelo” è il titolo del nuovo singolo e video del rapper e agente di polizia Sebastiano Vitale, meglio conosciuto come Revman, da martedì 2 febbraio in tutte le piattaforme digitali.

Il Gelo” è il titolo del nuovo singolo e video del rapper e agente di polizia Sebastiano Vitale, meglio conosciuto come Revman, da martedì 2 febbraio in tutte le piattaforme digitali.

A pochi mesi dall’ultimo album “Attraverso Me”, Revman torna con un rap ballad dove esprime la sua esigenza interiore di trasformare in musica le sensazioni provate in questo periodo di pandemia globale. Il gelo è un simbolo, la metafora del freddo emozionale che ha coinvolto un po’ tutti in questo periodo pieno di tristezza, disperazione e gravi sofferenze.

È stato come vivere in una zona fredda e gelata, -commenta l’esecutore- con temperature climatiche ed emozionali scese sotto il punto di congelamento; un freddo vissuto nel corpo e nell’anima che ha lasciato un vuoto dentro, che ha disperso il calore umano generato dalla vicinanza e dalla condivisione fisica degli affetti”.

Il Geloracconta in maniera sentita e rispettosa di chi non c’è più, ma, anche di chi è rimasto con delle ferite emotive, di chi intende condividere questi sentimenti e, partendo da essi, aiutare a sentirsi meno soli e dare un messaggio di speranza e rinascita.

Il clip del pezzo racconta con le immagini il mood della song. Colori freddi, nebbia e ampi spazi vuoti in esterna rimarcano questo freddo vissuto nel corpo e nell’anima che ha lasciato un vuoto dentro, che ha disperso il calore umano generato dalla vicinanza e dalla condivisione fisica degli affetti.

Le rime che attraversano strofe e ritornelli vogliono tuttavia comunicare anche un messaggio di fiducia. Vedere la luce in fondo al tunnel è possibile: la solidarietà, la ricerca scientifica e un sentimento di responsabilità tra le persone sono tutti elementi indicati dall’autore come chiave indispensabile per superare questo difficile momento. Il testo esprime vicinanza e comprensione verso chi, in tutto il mondo, patisce gli effetti della pandemia.