Sarà in radio e disponibile su tutti gli store digitali da venerdì 17 giugno “BARBIE” (GHANDI Dischi/AdaMusic) il singolo di esordio della cantautrice siciliana DADA.
Come racconta Dada: “ll brano Barbie racconta di una influencer prigioniera della trappola dell’apparire a tutti i costi. ll ritornello conduce all’interno dell’antidoto alla schiavitù degli stereotipi: l’amarsi ed accogliersi per quello che si è, scoprendosi unici. La canzone vuole ironicamente denunciare la tendenza, preoccupante specialmente per i giovanissimi che cercano di farsi accettare da una società dai canoni estetici raggiungibili quasi solo ed esclusivamente tramite la chirurgia”.
“Barbie” una risposta musicale severa ma giusta alla bellezza ready-made, dai filtri social alla chirurgia estetica”
I Névio tornano con un nuovo brano: “Fermati se puoi” è il loro sesto singolo.
La canzone nasce dalla voglia di rischiare anche quando tutto sembra dirti di fermarti per evitare di soffrire. Qui si parla di come invece si possa e si debba rischiare per evitare un male ben peggiore: i rimpianti.
Il messaggio arriva tramite un racconto. Una discussione in macchina tra una coppia di innamorati che si cercano e si desiderano, ma hanno paura di fare il primo passo nel timore di ferirsi. Essendo un brano molto personale, i Névio hanno scelto di presentarlo a Sanremo Rock, sul palco dell’Ariston, a settembre 2021.
Le sonorità di “Fermati se puoi” sono marcatamente rock, ma conservano un aspetto più fresco e allegro rispetto al consueto stile della band, rimarcando la scintilla di speranza in un futuro positivo che ha originato il brano, con l’obiettivo di aiutare l’ascoltatore a superare le paure e le difficoltà del presente.
In “Piazza Giovanni XXIII”, il famoso cantautore partenopeo presenterà un repertorio di alcune sue canzoni di maggior successo
In occasione della Festa della Musica, martedì 21 giugno alle 21:00 in “Piazza Giovanni XXIII”, Francavilla Fontana accoglierà Nino Buonocore – uno fra i più raffinati cantautori italiani degli ultimi quarant’anni. Registrato all’anagrafe come Adelmo Buonocore, l’artista napoletano non ha bisogno di presentazioni. Basti pensare che nella sua ultra-quarantennale carriera, tra album in studio, singoli e raccolte, annovera più di quaranta pubblicazioni discografiche, quattro partecipazioni al Festival di Sanremo (1983, 1987, 1988 e 1993) e cinque al Festivalbar (1982, 1987, 1988, 1990 e 1992). Il suo stile cantautorale così sopraffino, soprattutto negli ultimi venticinque anni circa, è frutto di una fascinosa commistione improntata su pop e jazz che lo caratterizza particolarmente, tanto che stringe alcune preziose collaborazioni, tra le altre, con due jazzisti italiani di statura internazionale come il trombettista Flavio Boltro e il sassofonista Max Ionata. Ma andando a ritroso, si esibisce al fianco del leggendario trombettista jazz statunitense Chet Baker, oltre a condividere il palco con altri due grandi esponenti del jazz nazionale ed europeo del calibro di Nicola Stilo e Rino Zurzolo, solo per citarne alcuni. In questo concerto organizzato dall’azienda “Marco Rollo Service” per l’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana, evento a ingresso gratuito, Nino Buonocore (voce e chitarra) sarà accompagnato da un formidabile quartetto costituito da alcuni tra i più apprezzati musicisti attualmente presenti sulla scena italiana: Nico Di Battista alla chitarra, Antonio Fresa al pianoforte, Antonio De Luise al basso e al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria. Nel repertorio della serata, in un live per l’occasione molto più orientato in direzione pop, interpreterà alcuni suoi immortali cavalli di battaglia come Scrivimi, Rosanna (canzone presentata al Festival di Sanremo nel 1987) e Abitudini, soltanto per menzionare qualche brano che ha riscosso un notevole successo nella sua longeva e brillante carriera. Dunque, un imperdibile momento di buona e vera musica attraverso il quale si ripercorreranno le tappe più significative della sua ricca storia artistica.
“Educazione e Rispetto” è il nuovo album del produttore Gio Lama, da martedì 7 giugno in tutte le piattaforme digitali e in pre-order nella versione vinile special edition da venerdì 10 giugno, pubblicato da Aldebaran Records.
“Ho convocato 15 artisti tutti più o meno della mia epoca, –commenta Gio Lama– la generazione che ha vissuto il grande buio del rap italiano degli anni 2000 e che nonostante tutto è ancora qui, una sorta di manipolo di sopravvissuti”.
15 diverse realtà da tutta Italia, 15 sfaccettature del rap più puro, le cui rime si sono incontrate con i beat di Gio Lama creati appositamente per tutti gli artisti ospiti.
“Educazione e Rispetto” è un titolo volutamente controverso, è l’educazione ed il rispetto delle nostre case, è la formazione al rispetto della disciplina alla quale ti approcciavi, è l’educazione ed il rispetto quasi marziale che prima ci è stato imposto in strada e che poi abbiamo preteso dagli altri.
Ape, Blo/B, Bras, CreepGiuliano, DeeJayPark, DJKamo, DJShocca, DopeOne, EasyOne, FloatAFlow, Moder, Mole, Oyoshe, PoppaGee e SandroSu, sono gli ospiti che hanno risposto alla chiamata di Gio Lama, che per loro ha realizzato le strumentali caratterizzate da un “classic-boom bap“.
Sonorità eterogenee toccano diversi stili ed atmosfere, ma sempre con un sound estremamente riconoscibile. Prodotte nello studio ZonaBrada di Pescara, con la tipica strumentazione di Lama come i suoi inseparabili campionatori Akai, un MPC 2500 ed un S950, per la maggior parte con quelli che definisce “vinili da due soldi”. Dischi consumati dal tempo ma ancora in grado di far sognare, come succede in alcune tracce dove i difetti del disco sono veramente importanti, ma con una serie di sample irrinunciabili capaci di trasmettere ancora quelle vibrazioni alle quali il producer non ha voluto fare a meno.
Il mix e mastering sono stati curati da Roc Beats AKA DJ Shocca, che è stato in grado di valorizzare tutti i punti di forza del disco riuscendo a creare un sound di grande impatto.
Per l’edizione in vinile sono previsti 250 LP neri comprensivi di OBI extra con una grafica Akai 950 firmata da Bod. Con questa uscita, Aldebaran Records inaugura la proposta “Support The Artist” per premiare i clienti che acquisteranno il disco in pre-order. Tutti coloro che acquisteranno entro il 21/06, riceveranno un link privato con contenuti extra in omaggio. Tra questi: “Educazione & Rispetto” full album in digitale; “Still Raw Vol.1”, EP esclusivo con 5 strumentali di archivio inedite; “A Dio Piacendo” Instrumentals: versione strumentale dell’EP di Gio Lama e Poppa Gee; “Dune” (Raw Still MonStarz): singolo in anteprima esclusiva con Dono, Stabber MC, Cripto, Jana Lear, C.U.B.A. Cabbal, Rin, Frank Lee, Sgrò, DJ Iena, Sandro Sù e Shokym.
Una canzone d’amore scritta quando l’amore è ormai finito e tutto ciò che resta è negli scatoloni pronti per il trasloco
In radio dal 17 giugno
Poi riporrai tutta una vita dentro a qualche scatola
Che imballerai con chilometri di plastica
Che durerà ben più di noi
Ben più di me o di te
Almeno lei
Ordine è una canzone d’amore in cui Protto, in punta di voce, ci confida un episodio intimo di vita personale: la fine di una relazione, il trasloco e l’annesso cambio di vita a cui tutti noi, almeno una volta, abbiamo preso parte, tra tasselli, nastri di carta e volture delle utenze.
La voce malinconica e la tristezza di fondo stridono con l’ironia di alcune immagini assecondando quella che è l’immancabile cifra stilistica del cantautore torinese. Il suono è spensierato e “spudoratamente” sixties.
«Mentre le stelle vengono svitate a colpi di cacciavite, una ad una, c’è una parte di noi che si illude ancora che la storia non sia veramente finita, raccontando a noi stessi che anziché un trasloco “volevamo solo fare ordine”». Protto
PROTTO (cognome d’arte di Nicolò Protto) è un progetto inedito che nasce a Torino alla fine del 2016 e vede all’attivo due EP, “Di cattivo busto” (2018, CardioProductions, Torino) e “Dal vangelo secondo round” (2020, Moovon Label, Torino).
Il progetto viene selezionato tra i finalisti del Premio Bertoli 2018 (Modena) e partecipa al festival La città della canzone (Cremona, 2018), a tre edizioni consecutive del _resetfestival (Torino) dal 2018 al 2020 e a due Festival di Sanrito (Cuneo) nel 2020 e nel 2021.
Nell’ottobre del 2019 vince il concorso Duel Cantautori a Confronto (Torino), vittoria che gli apre le porte del Premio Bindi 2020 e del Festival MEI 2020.
Nell’autunno 2021 PROTTO prende parte ad Xfactor 2021, dove supera le auditions di fronte ai giudici con il brano Fossi ricco e arriva fino alla fase di selezione dei bootcamp, dove presenta l’inedito Jazz (A me piace il), pubblicato il 15 ottobre dello stesso anno.
Con il brano “Troppo a nord”, che anticipa nel 2022 l’uscita di un nuovo EP, arriva secondo classificato al Premio Inedito le Colline di Torino 2021 nella categoria testo canzone.
Da aprile 2022 a luglio 2022 è stato impegnato nel Piano Punk Tour 2022, con oltre 20 date in giro per tutta Italia, e per inizio giugno è prevista l’uscita del nuovo singolo Ordine (2022, Moovon Label, Torino).
Una rivisitazione strumentale dei successi della band italiana culto anni ’80, prodotta dall’etichetta dello stesso Enrico Ruggeri.
A breve distanza dal primo album solista Silvio Capeccia, confortato dalle ottime reazioni nei confronti di quello che poteva sembrare solo un esperimento, torna con “Silvio Capeccia plays Decibel-Piano solo2”.
L’idea è rivoluzionaria: rivisitare brani del primo gruppo punk italiano, recentemente tornato sugli scudi con i tre album della loro clamorosa reunion, affidando suggestioni di matrice decisamente rock al solo pianoforte.
Il risultato è sorprendente, armonie e melodie estrapolate dal contesto originario mostrano la loro efficacia e la loro intramontabile originalità.
Le canzoni seguono un ordine cronologico, aiutandoci ad esplorare l’evoluzione di un progetto che, nelle sue due espressioni temporali, rimane unico nel suo genere. Si parte con LSD FLASH e IL LAVAGGIO DEL CERVELLO, tratte dal primo album della band e Capeccia dimostra da subito il suo coraggio e il suo grande gusto musicale, sostituendo al trio chitarra/basso/batteria la magia del suo pianoforte. Se nel primo album Capeccia aveva privilegiato le canzoni più “pianistiche”, qui il suo estro lo spinge a misurarsi senza paura con la matrice rock e new wave dei Decibel. INDIGESTIONE DISKO è la prova della sua voglia di spingersi oltre il limite. Dopo la scoppiettante IL MIO SHOW si torna al rock duro con DECIBEL: ancora una volta l’artista regge il confronto, riuscendo a valorizzare un altro brano mozzafiato. Con la collaborazione di Fulvio Muzio, la terza anima dei Decibel, arrivano NOVECENTO e PRANAYAMA, tratte dai due album realizzati senza Ruggeri (Novecento e Desaparecida) per poi arrivare ai brani della mitica reunion degli anni 2017/2018. È il momento dei pezzi puramente rock come MY MY GENERATION, GLI ANNI DEL SILENZIO e UNIVERSI PARALLELI e dopo la raffinata IL JACKPOT la potente LA BANCA, proseguendo con il surreale divertissement di SALLY GO ROUND! Per arrivare al finale epico con LETTERA DAL DUCA, la canzone portata a Sanremo con il mitico Midge Ure, che chiude in maniera gloriosa un lavoro unico nel suo genere per coraggio, gusto e creatività.
Nato a Milano il 30 giugno 1957, Silvio Capeccia manifesta presto la passione per la musica e le tastiere: nel 1972, all’età di quindici anni, fonda con il coetaneo Enrico Ruggeri la college band Champagne Molotov che si distingue sulla scena italiana per il suo repertorio rock innovativo (Roxy Music, Sparks, Bowie, Velvet Underground).
La band cambia presto nome in Decibel e, dopo aver lanciato tra mille polemiche il punk-rock in Italia, raggiunge il grande pubblico grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo 1980 con il brano “Contessa”. Il clamoroso successo porta negli anni seguenti i Decibel in giro per l’Italia, fra tournée, trasmissioni radiotelevisive e servizi giornalistici. Esce in quel periodo l’album “Vivo da re” in cui Silvio Capeccia firma le musiche di cinque canzoni, inclusa la stessa title track.
Successivamente Enrico Ruggeri intraprende la carriera solista e i Decibel (Silvio Capeccia voce e tastiere / Fulvio Muzio chitarra e tastiere) realizzano due album: il decadente “Novecento”, prodotto da Alessandro Colombini e Mauro Paoluzzi, e lo strumentale “Desaparecida”, prodotto da Shel Shapiro e Marco Zanoni per l’etichetta californiana “Mp3.com”, la prima storica piattaforma di musica indipendente in formato mp3.
Completati gli studi di pianoforte e composizione e laureatosi in Marketing all’Università Bocconi di Milano, Silvio inizia l’affascinante viaggio nel mondo della Ambient music.
Le produzioni ambient di Capeccia sono state utilizzate in esposizioni d’arte contemporanea, installazioni multimediali e monologhi teatrali.
Silvio Capeccia ha inoltre composto il materiale sonoro di “Psychoacoustic brain power”, il progetto del musicoterapista Fulvio Muzio nel quale l’ascoltatore viene portato progressivamente dalla fase mentale di attenzione vigile al rilassamento profondo. Nel maggio 2014, presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, si è tenuto un workshop con dimostrazione live dell’intero progetto.
Il percorso musicale di Silvio Capeccia continua in parallelo sui due versanti ambient e rock. Insieme a Enrico Ruggeri e a Fulvio Muzio nel 2017 ricostituisce la storica band Decibel. Viene pubblicato per Sony Music il cofanetto celebrativo della reunion “Noblesse oblige” contenente brani inediti, al quale farà seguito un lungo tour teatrale. Nel 2018 i Decibel tornano al Festival di Sanremo con il brano “Lettera dal Duca” che vede la partecipazione straordinaria di Midge Ure, front-man della cult band inglese Ultravox. Contemporaneamente i Decibel pubblicano il secondo album post reunion “L’Anticristo”. Nel 2019 esce il cofanetto “Punksnotdead-Decibel live” contenente le registrazioni audio e video di due concerti tenuti a Milano presso la discoteca Fabrique e al Teatro Nazionale, a coronamento di un triennio ricco di emozioni e di passione per la musica.
L’11 settembre 2020 è la data di lancio dell’album “Silvio Capeccia plays Decibel – Piano solo”, rilettura in chiave pianistica di brani dei Decibel, ovvero punk rock e new wave visti da una diversa, affascinante prospettiva. Il lavoro viene presentato alla chiesa di S. Celso a Milano e a Salsomaggiore in occasione della manifestazione “Mangiacinema”.
Il progetto si completa con la recente uscita nel 2022 di “Piano solo 2” dove vengono rivisitati brani estratti da tutti gli album della band.
È disponibile da oggi il videoclip di “Stasera sono libera” (Alby Dischi/Ada Music) il singolo di esordio della cantautrice modenese DIMEZZO già in radio e su tutte le piattaforme da venerdì 10 giugno.
Come racconta la cantautrice: “Il titolo del singolo ha per me un significato ‘poetico’ perché simboleggia il mio sentirmi libera: libera dai pesi che la società ci infligge, dai giudizi, dai sensi di colpa, o dai brutti ricordi. Diventa un bisogno a volte staccarsi dalla realtà e riuscire a concentrare tutte le attenzioni verso le cose più belle del passato, del presente, del futuro. Questa canzone ha in sé una specie di grata rassegnazione, ‘prendiamo ciò che viene così com’è”, senza contestare, godendoci la vita che ci capita senza troppe pretese, e tutto questo inconsapevolmente ci fa assaporare una strana felicità di sottofondo”.
Il singolo è accompagnato da un videoclip per la regia di Alessandro Bordoni disponibile da oggi. Il videoclip vede DIMEZZO esprimersi in una danza pura e incontrollabile in un tripudio di luci e colori che simboleggiano al meglio l’insieme di emozioni che “Stasera sono libera” vuole rappresentare: libertà e passione, buono e cattivo, angelo e demone.
Tutto questo è DIMEZZO, un folle equilibrio tra mondi in contrasto!
Fuori dal 25 maggio “Punto a capo”, il nuovo singolo di Elia Truschelli. Il brano è una ballad pop che invita l’ascoltatore a riflettere sullo scorrere del tempo. Un brano che parla di rinascita? No, una bandiera bianca nei confronti di un destino che non si può cambiare.
Un dolce pianoforte ci accompagna attraverso i pensieri e la visione del cantautore. Elia Truschelli ci fa confrontare con una realtà molto amara, ma lo fa con estrema delicatezza. Ad un ascolto superficiale, il pezzo potrebbe sembrare quasi un invito a rinascere, tutt’altro. Il cantautore vuole puntare l’attenzione sul fatto che certi eventi non si possono cambiare e, che a volte, la vita è come un deja vu. Un qualcosa di già vissuto che non finisce come vorremmo ma su cui non possiamo farci nulla.
Elia Truschelli in questo suo nuovo singolo riesce a mescolare la musica classica a un pop più informale. Il risultato è un brano alla portata di tutti. Sofisticato, delicato e in grado di raggiungere un ampio pubblico.
“Quando ti fermi a rifettere su te stesso cosa vedi? Sul piatto della bilancia pesano di più le soddisfazioni o le delusioni? Le cose giuste o quelle sbagliate? Chiunque sarà arrivato ad un punto della propria vita dove poche cose giravano per il verso giusto e tutto sembrava senza senso.
A volte la convinzione è talmente forte che si ha come l’impressione che da questa realtà non si possa più uscirne, come in un incubo di vetro dove vedi gli altri vivere e tu invece fermo, immobile, inerme
Le parole di punto e a capo spiegano questo. Una sensazione di non uscita, una staticità che a lungo andare può logorare l’anima. Forse qualcuno o qualcosa potrà smuovere questo stato e anche se la forza si dovrebbe trovare in se stessi, sperare in qualche fattore esterno non è da escludere e farebbe sicuramente piacere”, così Elia presenta il suo messaggio.
Elia Truschelli è un cantautore di Verona che fin da piccolo si è appassionato di musica, merito della famiglia, della scuola e del contesto sociale in cui è cresciuto.
Inizia a studiare chitarra e canto moderno, forma la sua prima band con la quale inizia a fare le prime esperienze live nei locali veronesi. In poco tempo crea diversi progetti musicali con i quali tuttora ha un intensa attività live che lo porta ad esibirsi in tutta Italia.
Nel 2012 inizia un intenso percorso di studi all’accademia di musica moderna Lizard di Verona dove studia canto e scrittura. La sua vera espressione tutt’ora è nello scrivere e comporre, infatti la sua carriera di cantautore inizia nel 2017 quando pubblica il suo singolo d’esordio: “Buona prospettiva” per l’etichetta ThisPlay Music di Vicenza.
Nel 2021 esce il suo primo EP dal titolo “Gelato a mezzanotte” che include i due singoli “E invece” e “Gelato a mezzanotte”, altri quattro brani e una versione piano voce di “Buona prospettiva”.
Un artista con un gran bisogno di trasformare le emozioni in musica, infatti il 25 maggio 2022 esce “Punto a capo”, il suo nuovo singolo.
Il 27 maggio è uscito “Questo viaggio”, il nuovo singolo di Forjay. Il brano è un inno a chi è riuscito a rialzarsi, a chi ha subito diverse battute di arresto ma non si è mai arreso. Lo potremmo definire un singolo dedicato a chi ha una forte capacità di resilienza.
“Questo viaggio” è un brano solare che solo ascoltandolo, anche in modo superfeciale, ti mette di buon umore. All’interno del pezzo Forjay ci invita a volare sopra i problemi e lasciarci da parte quelle persone e quelle situazioni che come ancore ci tengono a terra. “Questo viaggio” ha un forte sapore di libertà.
Per questo brano Forjay ha scelto una veste pop elettronica che ricorda un po’ i synth degli anni ’80. Un cantato poetico che nelle strofe è molto spoken-rap per trasformarsi poi in un accattivante pop.
“Questo pezzo più degli altri sigla ufficialmente la mia attrazione verso le sonorità elettroniche. Il pezzo inizia in un atmosfera quasi surreale dove ho voluto dare spazio volutamente solo alle parole per poi riempirsi ed esplodere nei ritornelli. Nella produzione abbiamo utilizzato molti sintetizzatori che poi abbiamo impastato con riff di chitarra e groove di batteria miscelati a beat di drum machine.
Ho volutamente utilizzato nelle strofe sonorità ruvide, per cercare di dare spazio ed espressione a questo concetto di resilienza che esprime il testo”, così Forjay descrive il suo brano.
Il brano aprirà il “Resilienza Tour” partendo il 28 Maggio da Rimini per poi proseguire con diverse date in tutta Italia. Insieme al singolo uscirà anche un videoclip che vede come comparsa il campione europeo di pugilato Luca Rigoldi.
Fuori dal 20 maggio “Fenomenologia degli Occhi Chiari”, il primo EP di A.I.T.O. e Yvan Cole. Quattro brani anticipati dal singolo “Artisti Vari” che nel giro di poche settimane ha catturato subito l’interesse del pubblico superando i 50k streams su Spotify.
“Fenomenologia degli Occhi Chiari” è un EP difficile da ingabbiare in un solo genere. Abbiamo un po’ di rock, di pop mescolato con l’hip hop e l’elettronica. Il risultato è un qualcosa che probabilmente non hai mai sentito prima d’ora.
A.I.T.O. è l’anima dei brani, la voce e la mente che ha ideato i testi, mentre Yvan Cole è colui che li ha vestiti con un sound unico nel suo genere. L’EP si apre con “Fase #1”, un pezzo nervoso, quasi arrabbiato. Un rock con una spruzzatina di hip hop elettronico.
“Artisti Vari” è il secondo pezzo, quello che non riesci bene a comprendere, ma di cui non puoi fare a meno. Si passa a toni più soft con “Seppuku”. Un brano più vicino al pop, delicato ma che sa donare all’ascoltatore la giusta carica. La conclusione è affidata a “La prima a morire” che ricorda un po’ una ballad urban pop.
TRACK BY TRACK
Fase #1
Un rapido promemoria su come NON voglio e NON devo approcciarmi al confronto fra la mia interiorità e la collettività. Se trovi che questa canzone almeno in parte ti rappresenti, e la cosa ti soddisfa, allora è meglio che NON abbiamo a che fare. Una piccola canzone isterica, nel testo e nella musica, come il periodo in cui è stata scritta.
Artisti Vari
La canzone che abbiamo capito che fate fatica a capire. E va anche bene così. Pensare che a noi sembrava quella più semplice. Siamo davvero sicuri di avere sempre bisogno del libretto d’istruzioni di qualsiasi cosa per stare bene? Dai, giura, stai bene?
Seppuku
Al 100% una seduta di autopsicoterapia. Magari una canzone non ti può risolvere il mal de vivre, ma può essere un posto in cui rinchiuderlo, togliendotelo dallo stomaco, e in cui puoi scegliere di tornare nei momenti in cui hai la forza per affrontarlo, o per prenderlo (e prenderti) in giro.
La prima a morire
La prima canzone a nascere, quella che ha dato inizio a tutto, giustamente messa in chiusura.Se trovi che questa canzone almeno in parte ti rappresenti, beh, probabilmente non stai benissimo, ma, per quanto diversi, potremmo avere qualcosa da condividere.
Biografia:
A.I.T.O. è un songwriter per necessità fisica. La penna e le parole sono gli strumenti che usa per analizzare se stesso e il mondo che lo circonda. Prende spunto dall’esterno per capire meglio ciò che ha dentro. I suoi testi lasciano la parola all’ascoltatore, dandogli la possibilità di ritrovare se stesso all’interno.
Nel 2022 A.I.T.O. e Yvan Cole pubblicano il loro primo singolo, “Artisti Vari”. Una prima presentazione del pensiero e dello stile di questo duo.
A.I.T.O. e Yvan Cole si conoscono da una vita o forse qualcosa in più.
Dopo i primi palchi condivisi con una chitarra al collo da ragazzini, i rispettivi percorsi hanno preso le loro direzioni, nella musica, nella vita, nei luoghi e nelle persone, scoprendo e diventando cose sempre diverse, fino a ricongiungersi nel 2020, per la prima volta in un reale sodalizio artistico.
Delle varie cose che l’uno e l’altro sono stati negli anni, resta quello che sono ora: un Songwriter e un Producer. E restano canzoni scritte con la mano sinistra, lasciate macerare sotto spirito e cantate con l’altra voce. Ma prodotte molto bene.