Pubblicato per la prima volta da BMG nel 1999 in formato CD, “Malastrada” è il secondo album di studio del rapper e produttorenapoletanoVincenzoArtigiano meglio conosciuto come SpeakerCenzou.
Quindici tracce con le produzioni dello stesso Cenzou, 2 Phast, Papa J e MarcoMessina dei 99 Posse, “Malastrada” arriva dopo il successo di critica e vendite del precedente “Bambino cattivo” del 1996, che lo ha consacrato come figura di riferimento dell’Hip-Hop italiano. Se già nel 1993 aveva partecipato al primo grande successo dei 99 Posse “Curre curre guaglió”, nel 1996 è stato chiamato per collaborare allo storico album “Neffa & i Messaggeri della Dopa”.
“Malastrada” è un album ricco di ospiti che si intrecciano con le rime di Cenzou da Meg, che all’epoca era una delle due voci dei 99Posse alla cantante IlariaGraziano, fino al tastierista dei 99 Posse SachaRicci.
Un equilibrio dove convivono elementi di Hip-Hop classico, dialettonapoletano, testi profondi e momenti più leggeri che uniscono ironia e sarcasmo. La hit underground “O Purp adda cocer inta llacqua soja”, per esempio, rappresenta perfettamente una commistione tra groove e contenuto. Una ballata soul che prende spunto da un detto della tradizione napoletana, e che invita l’ascoltatore a prendersi il tempo giusto per razionalizzare gli eventi della vita, senza dimenticare di sorridere anche dinanzi alle difficoltà.
Oppure “Dal palmo del mio consanguineo”, dove una sfilza di versi, urletti e risate che lasciano immaginare il ghigno divertito di chi, in studio, stava registrando il brano. “Il rap non deve dimenticare mai una regola fondamentale -commenta Cenzou-: è anche intrattenimento. La conoscenza, la consapevolezza e la responsabilizzazione devono camminare insieme, e l’approccio deve essere fluido“.
Questo album ha ispirato generazioni di rapper venuti dopo che riconoscono in Cenzou un pioniere e un caposcuola del filone urban napoletano.
La ristampa che utilizza l’artwork originale dell’epoca, prevede la pubblicazione di un doppiovinile in tiraturalimitata disponibile in colore blu oppure nero, e la versione in musicassetta che comprende il booklet completo. Il disco è disponibile da martedì 31 maggio pubblicato da Time2Rap.
Pensare troppo è una condizione mentale. È un abbraccio che a volte stringe troppo forte e non ti fa respirare. Sono due mani su gli occhi davanti al lungo mare. L’aria fresca di una notte d’estate, il ballare come se nessuno guardasse, il sapore del buon vino e della passione, fanno riscoprire che la leggerezza, spesso, rappresenta la vera essenza del vivere.
“Pensare troppo” nasce su un balcone con davanti il mare e sotto qualche passante; mentre il sole stava per tramontare e la routine settimanale era prossima a ricominciare. Tra l’esigenza di raggiungere un livello essenziale di spensieratezza e la volontà di volersi bene, si decide di non tonare a casa e di ballare fino all’alba.”
Biografia
Marquis è un personaggio musicale affascinato dai sintetizzatori e dal pop anni ’80. Nasce nel cuore della Toscana, ama il buon vino ed i testi immediati. Muove i suoi primi passi con una band con la quale, da autore dei testi e delle musiche, arriva nel 2018 a suonare all’European Social Sound Festival e l’anno successivo, la band viene selezionata per l’Arezzo Wave music contest.
Romantico da dance floor, vuole trovare il giusto connubio tra l’importanza del testo e la cassa in 4. Il 27 Maggio ’22 pubblica il suo primo singolo “Pensare troppo”, scritto da un balcone sul mare, prodotto da Davide Gobello e distribuito da Artist First.
“Neanche per sbaglio” è il nuovoEP di Kento, disponibile da venerdì 27 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Time 2 Rap Records. Il rapper reggino torna oggi dopo l’ultimo lavoro “Barre Mixtape” del 2021 e un’intensa attività di divulgazione tra laboratori nelle carceri minorili, libri e web serie.
Cinque nuove tracce contraddistinte dal suo inconfondibile flow e una varietà di beat e ospiti, dove i tre produttori Gian Flores, Shiny D e Krizoo, hanno confezionato un sound che spazia dalle sonorità più classiche alla dancehall fino a soluzioni più sperimentali e contemporanee.
La profondità dei contenuti, elemento che da sempre contraddistingue i pezzi di Kento, si mescola a tematiche più ironiche e leggere, strofe e ritornelli scorrono tra citazioni, ricordi e un richiamo all’impegno e alla riflessione sociale.
Due gli ospiti di questo lavoro: il giovane cantautore pugliese Junior V nella traccia “Via” e il cantante e chitarrista Giancane nella titletrack “Neanche per sbaglio”. Giancane che da poco ha firmato la colonna sonora della fortunata serie “Strappare lungo i bordi” di Zerocalcare, ha scelto di confrontarsi con il rap di Kento, condividendo con lui una visione artistica al di là dei generi.
“La collaborazione con Giancane e questo EP in generale è l’occasione per mettermi in discussione artisticamente -commenta Kento-, per esplorare sonorità e metriche nuove, per far suonare forte la mia musica. Allo stesso tempo, è una forte dichiarazione di identità: in quest’epoca storica e in questo desolante scenario discografico, noi non siamo come loro neanche per sbaglio!”
Proprio quest’ultima è accompagnata dall’omonimo videoclip firmato da Termini TV con il montaggio e finalizzazione di Antonio Canestri. Nelle immagini il playback di Kento e Giancane realizzato in notturna all’esterno della stazione Termini di Roma, dove la coppia tra luci, taxi e senzatetto è immersa nella tipica atmosfera sospesa della stazione.
La pubblicazione di “Neanche per sbaglio” sarà accompagnata dal tour di presentazione:
29 maggio Milano, Contemporanea Festival presso Teatro Menotti
4 e 5 giugno Torino, Gru Kids Festival presso Centro Commerciale Le Gru
Frammenti è un brano pop che guarda al passato con nostalgia, ma al tempo stesso il sound è spensierato, grazie anche alle sperimentazioni che uniscono vari generi come indie, rock e synth pop.
I ricordi di una coppia felice si susseguono uno dietro l’altro fino ad arrivare al presente e andando oltre, guardando con fiducia al futuro. I momenti belli e brutti fanno parte del nostro bagaglio di vita e ci indicano i prossimi passi da seguire, con l’idea di essere in un quadro più grande di quello che si percepisce nel presente.
RAVA, artista emergente di Roma, ha iniziato ad approcciarsi al mondo della musica all’età di quattordici anni, sperimentando da autodidatta svariati strumenti quali batteria, chitarra e basso. Ha avuto il ruolo di batterista per qualche anno in una band della quale era anche compositore e autore di ogni brano. Al periodo da batterista sussegue quello da solista, inizia a scrivere e comporre brani sempre più verso il genere indie/pop, dando vita ad un piccolo studio di registrazione casalingo e dedicandosi sempre più attentamente all’arrangiamento e alla realizzazione di un brano in ogni suo aspetto. Inizia così il suo percorso come producer: il suo studio inizia a popolarsi di numerosi giovani artisti provenienti principalmente della scena rap/trap; ciò gli permette di avvicinarsi a questo genere, cimentandosi nella realizzazione di beat e perfezionandosi nell’ambito della produzione. Rava continua a dare priorità alla propria musica, dando origine a brani dallo stile urban/pop, dei quali l’artista cura ogni aspetto.
Un brano autobiografico di riscatto sociale grazie alla musica
In questo brano autobiografico Mojo racconta il suo rapporto con le dipendenze e quanto sia pericoloso e distruttivo, tanto da cambiarti la vita in pochi istanti, lasciandoti in un limbo di incertezze e paure.
Centrale è il tema dei ricordi, al quale spesso ci si aggrappa, ma che non permettono di andare avanti e vivere liberamente il presente.
Bombay è un atto di consapevolezza, un riscatto sociale per prendere coscienza di tutti i problemi ed affrontarli a testa alta, come una seduta dallo psicologo
Ibrahim Thiam Bongoura, in arte Mojo, è un giovane artista di origini guineane nato e cresciuto a Roma. Ex calciatore della Roma, la sua personalità lo porta ad arricchire le sonorità della scena trap romana col ritmo delle influenze musicali della sua terra d’origine, l’Africa, senza tralasciare la componente emotiva della musica italiana.
Nato a Torino nel 2005, De Carolis Gabriele, in arte Deca ydf, si affaccia nella scena musicale emergente torinese all’età di 14 anni. Tutte le sue uscite sono sotto il segno dell’Urban Central, studio torinese in cui l’artista è cresciuto, sia musicalmente che non, e di Orangle Records. Ha contribuito alla sua crescita professionale anche la collaborazione col team degli studi timbrati Urban.
Il nuovo brano di Ruggero indaga l’animo umano usando i coccodrilli come metafora per descrivere gli esseri umani di oggi – rettili a sangue freddo, feroci e privi di ogni scrupolo. Sonorità indie con un beat elettro-pop che richiamano gli anni ’80 sono associati ad un testo d’autore che invita alla riflessione.
«Sentivo l’esigenza di descrivere il periodo che tutti noi stiamo vivendo, si sente parlare di guerra ogni giorno come se ormai fosse prassi comune e ce ne stiamo abituando…nel mentre assistiamo ad un rapido e progressivo decadimento dell’umanità; ho voluto descrivere questo periodo storico con un brano che nonostante venga proposto come pezzo estivo ha ben poco di felice»Ruggero Ricci
In questo brano troviamo repentini cambi di scena che sorprendono l’ascoltatore e conferiscono al brano grande dinamicità rendendolo particolarmente accattivante e ci proiettano nella dimensione del “live estivo” di cui per troppo tempo abbiamo sentito la mancanza.
Radiodate: 31 maggio 2022
Etichetta: Orangle Records, Universal Music Italia
Ruggero Ricci nasce a Lugo (RA) nel 1989. Fin da bambino dimostra una predisposizione per la musica soul-R&B con successivo inquadramento nel cantautorato elettronico/indie. I suoi riferimenti principali sono: Amy Winehouse, Janis Choplin, Billie Holiday e James Brown, Calcutta, Tiromancino, Franco 126 e Gazzelle. La passione per la musica lo spinge ad intraprendere la via della composizione di testi come autore parallelamente a quella della didattica del canto grazie all’incontro con la Vocal Coach internazionale Cheryl Porter.
Talent Scout, Direttore Artistico, giurato per svariati programmi e format TV, Ruggero Ricci partecipa anche a diversi contest e competizioni canore, tra cui Sanremo Music Awards (2013, vincitore del Premio Futura come Miglior Cantautore dell’anno), X Factor Italia (2013), Casa Sanremo (2014), Area Sanremo (2014 e 2015) e Deejay On Stage (2017). Nel 2014 pubblica “Contrasti”, il suo primo album ufficiale, a cui fa seguito un tour internazionale che tocca metropoli come Londra, consentendogli di calcare palchi di rilevanza planetaria, quali, ad esempio, quello del Piccadilly Square dell’Oxford Circus e dell’Empire Casinò e di essere opening act di celebri artisti italiani, come i Finley, i Nomadi, Michael Bolton e J-Ax. Il 2018 è la volta di “La forma delle nuove”, secondo album di inediti full length, che porta Ruggero a spopolare su tutte le emittenti radiofoniche italiane, ad incontrare i fan attraverso un fortunatissimo instore tour nei Centri commerciali con Feltrinelli e ad esibirsi in concerto nelle più prestigiose venue nazionali. Nel 2019 e nel 2020, il poliedrico artista emiliano rilascia diversi brani di successo, tra cui “Tsunami” e “Le persone non parlano”, quest ultimo, in collaborazione con il giovane astro nascente del panorama rap italiano, Young Speed. Il 2021 si apre con la preghiera in musica scritta durante il lockdown “Basterà l’amore”, da quel momento, la carriera di Ruggero Ricci è in continua ascesa con la pubblicazione dei singoli “Bombe atomiche”, “Chimere” e “E’ un’altra notte” che gli permettono di superare 1 milione di stream su Spotify e 1 milione di visualizzazioni sul proprio canale YouTube grazie ad una scrittura raffinata e diretta e ad una rara sensibilità d’animo che abbraccia l’ascoltatore con dolcezza, eleganza e calore.
In questo nuovo brano la cantautrice esplora le sue insicurezze, i suoi dubbi, la percezione di sentirsi speciale unita alla consapevolezza di essere un normale essere umano anche se dai sogni e dalle aspirazioni ben consolidate.
«Se c’è una canzone che fluttua nell’aria io voglio afferrarla e darle una forma, se c’è una canzone orfana di madre io mi metto in lista la voglio adottare.» Flora
La canzone è stata scritta da Flora e prodotta da Paolo Zou e Benjamin Ventura (produttore tra gli altri di Ditonellapiaga, Ariete, Fulminacci). Il mix è stato realizzato da Alessandro Donadei (Ditonellapiaga, Withemary, Caffellatte) col master di Filippo Strang.
La canzone è stata presentata live durante un secret release party che si è tenuto a Milano il 2 giugno. L’uscita sarà accompagnata dalla realizzazione di cartoline promozionali stampate su carta piantabile che verranno distribuite durante il live e seguirà l’uscita di un video live.
Flora è un artista dalle radici romane e giamaicane che scrive, suona, canta. La sua passione per la musica nasce nel momento in cui il padre le fa ascoltare per la prima volta la colonna sonora del film C’era una volta in America cullandola una sera per farla addormentare. Cresciuta a pane e cantautorato, Flora muove i primi passi in ambito musicale nel suo quartiere della periferia romana, Ostia: studia pianoforte classico e moderno, si esibisce nei pub, partecipa in modo attivo al fermento artistico degli spazi occupati del litorale romano. Dopo la laurea in pianoforte moderno, conseguita a pieni voti presso il Conservatorio di Musica Licinio Refice, è in Germania, presso la Folkwang Universität der Künste, che Flora inizia a scrivere musica. Si trasferisce a Londra con la parte di famiglia Giamaicana, dove lavora come pianista e vocalist per molte delle realtà della capitale inglese (Keemosabe, Heavn, Enafay, Goncalo Tau), consegue il Master in Songwriting presso l’ICMP – Institute of Contemporary Music. Al rientro in Italia prende vita il progetto originale Flora: presso il Music Garage Studio di Roma nasce Si vedono i fiori, un Ep di quattro brani originali scritti da Flora, prodotti insieme a Stefano Maura e suonati insieme a Davide Savarese, Paolo Zou e Jacopo Pisu, che esce nell’aprile 2019 per l’etichetta romana LDM – Ladri di merende (Folcast, Le Larve, Il Branco) con la distribuzione Artist First. Al release party al Wishlist di Roma, che registra un sold out, segue un tour che porta Flora in diverse città italiane. Tra i palchi calcati dalla cantautrice in quel periodo: Le Mura, Pierrot Le Fou, Jey, Il Marmo, Ex Magazzini, Acrobax, Casa Clandestina, Bisca, Barcelona Cafè, Feria a Roma, Huan Milano, Circolo Ohibò, Serraglio a Milano, Mangiadischi Live Club di Pescara, Sottoscala 9 a Latina, Al 22 a Cantalupo in Sabina, La Bodeguita di Livorno. Nello stesso periodo Flora partecipa a festival come il Bajocco Festival (Albano Laziale), In the Groove (Ariccia), Social Days (Ostia), Borgo in Musica (Patrica), ed è ospite in alcune delle principali emittenti radio della capitale: Radio Sonica, Radio Kaos Italia, Radio Città Aperta, ElleRadio, Radio Godot, Roma3radio. Nel settembre 2019 Flora prende parte alla tredicesima edizione di XFactor. Alle audizioni porta Firth of Fifth dei Genesis, brano del quale aveva precedentemente realizzato un video live che raggiunge le 500.000 visualizzazioni sul suo canale YouTube, ottenendo quattro “si” da parte dei giudici ed una standing ovation del pubblico. Ai Bootcamp porta invece un suo personale arrangiamento di “Sai (ci basta un sogno)” del cantautore Raphael Gualazzi. Ad ottobre 2020 inizia la collaborazione con il Producer Giovanni Pallotti (producer e collaboratore tra gli altri di Jeff Beck, Francesca Michielin, Marco Mengoni) e successivamente quella con Paolo Zou e Benjamin Ventura (Ditonellapiaga, Ariete, Fulminacci). Pubblica il singolo “Serenità”, personalissimo inno all’amore, prodotto da Bodacious Collective nelle persone di Giovanni Pallotti, Davide Sollazzi, Massimo Colagiovanni e registrato presso Studio Nero di Roma, e prosegue con l’uscita di “I balconi delle case”, (produzione di Benjamin Ventura e Paolo Zou, mix di Alessandro Donadei, Master di Filippo Strang, mgmt Sara Zamboni). Il singolo è accompagnato da un video live di una sessione acustica realizzata insieme al chitarrista e producer Paolo Zou sul balcone della casa di ringhiera milanese dove vive attualmente Flora. Il video, per la regia di Valerio Casanova, viene pubblicato in anteprima per Skytg24. L’8 aprile esce invece “Briciole”, (produzione di Benjamin Ventura e Paolo Zou, mix di Alessandro Donadei, Master di Filippo Strang, mgmt Sara Zamboni) brano cominciato a delinearsi nella mente della cantautrice durante il primo lockdown quando l’aumento vertiginoso delle chiamate al 1522 – numero verde antiviolenza – cresce del 119,6%. Il tema della violenza è sottolineato anche dalle scelte stilistiche del videoclip, per la regia di Valerio Casanova, che viene presentato al pubblico in anteprima per la testata Rockon. Flora continua ad approfondire i suoi studi e nel marzo 2022 consegue la laurea con lode in Formazione per la comunicazione e la diffusione delle culture e delle pratiche musicali presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma. Flora non ha mai interrotto l’attività live: suona a Mare Culturale Urbano, Arci Bellezza, Barrio’s di Milano, a Le Mura, al Wishlist per la serata OstiaThreesome insieme ai colleghi ostiensi Senna e Disco Zodiac, e ad aprile 2022 apre il concerto di Folcast al Magnolia di Milano. Il 3 giugno è prevista l’uscita di un nuovo singolo per Orangle Records che confluirà nel primo album di Flora: “Primavera” (produzione di Benjamin Ventura e Paolo Zou, mix di Alessandro Donadei, Master di Filippo Strang, mgmt Sara Zamboni).
E’ online oggi 3 giugno su tutte le piattaforme digitali l’ultimo singolo di Giosef, tratto dal suo nuovo progetto discografico “Amore e Psiche”.
“Niente da capire”, il nuovo singolo del cantautore Giosef, è online su tutte le piattaforme streaming in attesa del video ufficiale in uscita il 10 giugno.
“Oggi tendiamo ad avere bisogno di sentirci importanti, di sentirci sicuri, capire ogni cosa, insegnare ogni cosa, cercando di avere il controllo su tutto, ma a volte perdiamo di vista la vera essenza della vita, cioè VIVERE, che comincia dalla cosa più apparentemente semplice in assoluto: RESPIRARE. Guardiamo anche solo i SOCIAL, che sono pieni di maestri di vita e di “esperti” di qualunque genere, ma se spostiamo lo sguardo nel “DIETRO LE QUINTE” della loro vita reale, scopriamo che in realtà le persone da seguire, i veri Maestri, sono ben altri e di vera altra portata. ” racconta Giosef.
Il brano riflette su come oggi cerchiamo di comprendere e giudicare ogni cosa, di come vorremmo avere sempre tutto sotto controllo. E di come questo ci fa perdere di vista la vera essenzialità della vita: RESPIRARE e RISPETTARE tutto quello che ci circonda.
Il brano si presenta in una chiave POP cantautorale colorata dalla presenza di una tromba, che porta leggerezza e positività in perfetto stile GIOSEF.
Il brano dà inzio e lancia il nuovo progetto discografico “Amore e Psiche”, ed è scritto e composto dall’artista in collaborazione con l’etichetta discografica “Yourvoice Records” con arrangiamento e registrazione a cura di Marco Giorgi.
Il videoclip, che scherza sul tema del voler interpretare tutto sfruttando il rimando visivo di decine di occhiali diversi, sarà disponibile dal 10 giugno sul canale YouTube dell’artista. È girato da Sonia Iacobone e Maura Bruno di ObiettivoFilm Videomaking. Un ringraziamento a “OTTICA MANCINI” di Rimini per la fornitura degli occhiali presenti nella video.
Dal 3 giugno 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e in digitale “Shalla” (LaPOP), il singolo d’esordio di Ro’Hara.
Il brano “Shalla” nasce nell’intimità della stanza dell’artista e viene subito sviluppato in studio insieme al suo team: il produttore Cristiano Norbedo e il musicista Francesco Cainero. Chi ascolta questa canzone si immerge in parole forti, con un certo peso emozionale, ma il tutto è accompagnato da un sound fresco, moderno e ballabile, proprio ad esprimere il senso di leggerezza e fiducia che bisognerebbe avere nei confronti della vita.
Spiega l’artista a proposito del brano:«Sentivo il bisogno di far capire alle persone come me che non siamo soli e che, per quanto possa fare male vivere situazioni tremendamente faticose e dolorose da lasciare andare, tutto alla fine passa e si riequilibra. Per questo ho scelto il termine “Shalla”, un neologismo chiaro e diretto che tutti noi dovrebbero utilizzare ogni giorno per dire agli altri, ma soprattutto a noi stessi: “stai sereno, rilassati e respira”».